Home Assicurazioni Le polizze sulla vita, cosa sono e quando convengono

Le polizze sulla vita, cosa sono e quando convengono

È opinione diffusa che le compagnie assicurative puntino soprattutto sul settore delle auto e altri veicoli. Non tutti sanno, però, che tra le polizze più richieste c’è quella sulla vita, soprattutto da parte dei genitori che vogliono garantire ai propri figli una stabilità economica anche in caso di morte.

Una volta che il contraente ha stipulato una polizza assicurativa di questo tipo con la propria compagnia assicurativa, sarà tenuto a versare periodicamente o in un’unica soluzione una certa somma di denaro, corrispondente al premio assicurativo.

Nel corso degli anni, la quota versata potrà fruttare degli interessi, per cui, in caso di morte dell’intestatario della polizza, l’ammontare totale dei premi, in aggiunta gli interessi applicati, potrà essere risarcita ai parenti o agli eredi del cliente in un’unica soluzione o in più rate.

Si tratta di una soluzione che viene definita “previdenziale”, proprio perché punta a coprire economicamente un possibile rischio.

Esistono diversi tipi di assicurazioni sulla vita.

La cosiddetta polizza “caso vita” è una particolare formula assicurativa che consente il rimborso totale del premio versato dal cliente, anche nel caso in cui alla scadenza del contratto questo fosse ancora in vita.

La polizza “caso morte”, invece, il premio viene rimborsato al cliente solo in caso di morte. Si parla normalmente di polizze temporanee o intere.

Le polizze “caso morte” temporanee prevedono il pagamento del premio nel caso in cui il decesso del cliente si verifichi entro una data prestabilita dal contratto.

Quelle intere, invece, non tengono in considerazione delle scadenze contrattuali temporanee, per cui il pagamento verrà effettuato in ogni caso al momento del decesso del cliente.

Le assicurazioni sulla vita possono essere richieste solo da clienti che non abbiano superato i 75 anni, proprio perché a partire da questa soglia di età, il rischio di morte naturale è maggiore, per cui non sarebbe conveniente per la compagnia assicurativa.

Le polizze sulla vita non rientrano nell’asse ereditario, per cui il cliente è tenuto, al momento della stipulazione del contratto, ad indicare il nome o i nomi di coloro a cui verrà versato il rimborso in caso di morte. Questi nominativi resteranno invariati a prescindere da eventuali condizioni testamentali.

Inoltre, questo tipo di polizza è impignorabile ed insequestrabile, per cui è particolarmente indicata soprattutto per i padri di famiglia che hanno un mutuo a carico e vogliono assicurare ai propri familiari una certa somma di denaro da utilizzare in caso di morte per versare le rate del mutuo con maggiore tranquillità.

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