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Cosa è cambiato con il Decreto Bersani

Il Decreto Bersani rappresenta un’importante innovazione nel campo delle assicurazioni, ed in particolare dell’RCA.
Il suo obiettivo principale è quello di tutelare la trasparenza delle compagnie assicurative e delle banche nei confronti di tutti i propri clienti.

Fino all’entrata in vigore di queste decreto, infatti, i titolari di una polizza RCA erano spesso svantaggiati per alcuni aspetti.

Il tipico esempio di tutto ciò era rappresentato dal fatto che, prima dell’entrata in vigore del Decreto Bersani, i clienti che decidevano di cambiare compagnia assicurativa prima della scadenza del contratto o chi aggiungeva una seconda polizza a quella già in atto, subivano una retrocessione nelle classi di merito, pagando naturalmente un prezzo maggiore.

Un’altra incongruenza del sistema assicurativo consisteva nel vincolo decennale con la stessa compagnia. Chi decideva di interrompere il contratto prima dei dieci anni, era soggetto ad una pesante moratoria.

Grazie al Decreto Bersani, invece, il cliente è libero di modificare la propria polizza, di aggiungerne un’altra e anche di cambiare compagnia in qualunque momento, senza subire retrocessioni né moratorie.

Inoltre, in caso di sinistro, il titolare del contratto verrebbe penalizzato in termini di classe di merito solo se la responsabilità risultasse superiore al 50%.

Un altro importante aspetto del Decreto Bersani è la possibilità di sottoscrivere una polizza per una seconda automobile, sfruttando la classe di merito di uno dei familiari. Quindi un figlio potrebbe “ereditare” automaticamente la classe del padre, invece di essere inserito direttamente nella quattordicesima.

Infine, il Decreto Bersani ha abolito anche la regola del “tacito rinnovo”, secondo la quale le compagnie potevano automaticamente rinnovare i contratti in scadenza, senza la necessità di ricevere il consenso da parte dei clienti. Adesso, invece, sono obbligate a notificare l’avviso di scadenza e, in caso di mancato assenso, sono tenute a lasciare liberi i propri clienti, senza moratorie e senza modificare la classe di merito.

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